"SAN VALENTINO SI, SAN VALENTINO NO!"

Per noi donne rappresenta il giorno fatidico delle certezze maturate fino a quel momento, la prova del nove che potrebbe cambiare le cose per sempre o confermarle con nuovo slancio e vigore; per l’uomo, invece, comporta un sostanzioso impegno di energie e di risorse, con risultati, spesso, quasi irrisori. Ma vediamo più da vicino qual è il significato più profondo, e come viene effettivamente vissuta questa ricorrenza tanto celebrata quanto temuta dai più.
In quanto parte femminile, studiamo meticolosamente ogni dettaglio della giornata: dal trucco al vestiario (proprio ma anche del partner), dal luogo dove celebrarla (tra cui l’arrangiamento dell’ambiente e le coreografie musicali) agli argomenti di cui parlare; senza dimenticare i regali, i convenzionali biglietti augurali, il cosa mangiare o cucinare e come gestire il dopocena. Sebbene a un distratto osservatore possa apparire diversamente, tutto viene considerato ed analizzato con minuziosa cura e attenzione ai particolari: perfino le singole parole dette si impregnano di significato, il cui giudizio finale spesso è determinante per stabilire ed accertare l’andamento e la solidità del rapporto.
 
L’uomo impegnato in una relazione di coppia (sia essa fondata su una base amorosa, sessuale o di semplice condivisione) vive la festa degli innamorati con intensa pressione: lo scenario che si prospetta è pari all’andare incontro a una prova, consapevole del fatto che ogni sua parola o decisione potrebbe trasformarsi in un punto a sfavore con molta rapidità.
 
Non si può fare mistero che noi donne, spesso, ci facciamo prendere la mano nelle nostre pretese di perfezione, nulla di male, ma si raggiungono punti limite tali da far schizzare la pressione alle stelle, investendo in pieno l’uomo, il quale, viene in effetti toccato nel suo intimo più profondo e portato a un senso di impotenza veramente e realmente frustrante; senza contare che poi, tutto ciò viene a ricadere proprio su noi donne, che ci troviamo a fare i conti con la conseguente e caratteristica insoddisfazione, dovuta proprio a traguardi fissati troppo in alto. E’ così che la tensione sale a livelli altissimi, ed è uno sforzo per entrambe le parti mantenersi calmi e vivere la giornata con costruttiva serenità e amorevole spensieratezza, come invece dovrebbe essere; L' incapacità naturale dell'uomo di soddisfare le nostre eccessive aspettative, implica un inevitabile fallimento dell'amore: la coppia, difatti, rischia di vivere un vero e proprio tracollo, dal quale c’è la possibilità di fuga, se entrambi collaborano in modo costruttivo e propositivo. Tuttavia, è di fondamentale importanza tener presente come la sfiducia che si viene a creare in tali situazioni non sia effettivamente reale, in quanto nascente da aspettative troppo audaci e fantasiose, pertanto naturalmente irraggiungibili; comunque questa stessa sfiducia sarà tale da infondere, nelle compagini femminili, il sospetto che la persona amata sia “sbagliata”, cioè non faccia al proprio caso, e ciò fino ad arrivare al punto di dubitare di "conoscerlo" davvero. E’ opportuno, quindi, in questi casi, mantenere un livello razionale assai attivo, per evitare comportamenti o decisioni affrettate o drastiche di cui poi ci si potrebbe pentire.
 
Molto spesso l'appuntamento di San Valentino viene visto e vissuto come il traguardo negativo della coppia, quel termine ultimo che determina il punto di non ritorno, più o meno involontariamente preventivato come capro espiatorio di tutti i mali latenti. Non si tratta di una regola, ma di una frequente inclinazione comune.
 
Il senso di esclusione, invece, governa e costringe i single. Noi donne spesso veniamo colte da quella tipica sensazione di mancanza di qualcosa misto abbandono, la quale produce un disagio intimo che porta a sentirsi diverse rispetto alle altre femmine, e che di fatto, ci appare priva di motivazione, sebbene ricondotta generalmente alla mancanza di un uomo. Per lui, invece, l'ottica sarà diversa, vivendo l'evento nel suo unico aspetto fallimentare, ciò in quanto la sua incompletezza verrà determinata dall'insoddisfazione della relativa compagine femminile; é da ricordare, infatti, che, per l'uomo, la donna ricopre un ruolo fondamentale che dona motivo, stabilità e senso alla propria vita e alla propria esistenza maschile.
 
Non si può certo generalizzare: c’è chi non viene assolutamente toccato dall’atmosfera di questa festa e la vive con sereno distacco.
 
E’ fondamentale tener presente che ci dovrebbe essere maggiore leggerezza e spensieratezza, soprattutto durante le ricorrenze: una serena celebrazione riscaldata da un dolce tepore e arricchita dalla semplicità, in compagnia della persona amata, degli amici e amiche, o di sé stessi è sicuramente da preferire rispetto ad aspettative straordinarie ed utopistiche (in particolare per le donne single sarà indubbiamente più piacevole e soddisfacente trascorrerla con le amiche, magari in un ambiente casalingo, senza esagerazioni, godendosi semplicemente il leggero calore della festa). La parola d’ordine, quindi, è la piacevole Normalità, da assaporare come un’occasione quotidiana in ogni suo aspetto, senza fomentare visioni di realtà alternative inesistenti. Non di meno, essere single, non significa essere in solitudine o in fallimento, piuttosto è l'interpretazione degli eventi che può essere fallimentare, e ciò dipende da come riusciamo a viverli.
 
Quindi mettiamo al bando ogni pesantezza e concediamoci dei momenti di piacevole leggerezza, in premio semplicemente perché ci va e non solo perché ce lo meritiamo.
 
Buon San Valentino, in piacevole semplicità!
 
Adesso Silvia

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