"LE 10 REGOLE D'ORO DEL BENESSERE"


Quando ti guardi allo specchio, quel che vedi è ciò che vorresti vedere?
Tu vuoi sentirti bene col tuo corpo e in piena comunione con la tua mente. Tu vuoi guardarti allo specchio e scoprire che sei arrivata esattamente alla meta tanto desiderata quanto ambita. Questo è ciò che vuoi e questo articolo fa proprio al caso tuo. Le dieci regole d'oro per non mentirsi davanti allo specchio.

Qui di seguito troverai le dieci regole d'oro che ti indicheranno la giusta via da seguire per portare avanti il tuo obiettivo con profitto, raggiungendo e mantenendo uno stato di benessere fisico e mentale. Con pochi semplici consigli, sarà più piacevole e rilassante la via del fitness.
Vediamole insieme.

1.  OBIETTIVI.
Per prima cosa è necessario avere ben chiaro cosa si vuole ottenere e dove si vuole arrivare, ossia il concreto risultato finale da raggiungere. E' importantissimo avere degli obiettivi chiari e precisi, ciò al fine di evitare che in futuro venga meno lo stimolo a proseguire. Inoltre, essi devono essere commisurati alle proprie capacità, ossia essere plausibili e ben distanti dal miracolo promesso dai falsi maghi del fitness! E' opportuno poi considerare che c'è un obiettivo principale, ma ci sono anche i non meno importanti obiettivi secondari, spesso non contemplati. Il primo è il risultato finale, quello che si vedrà a conclusione del percorso. Esso agisce sul lungo tempo e va organizzato per gradi, a piccoli passi intermedi. I secondi sono proprio quegli steps intermedi necessari a raggiungere tale risultato. Si può dire che l'insieme degli steps intermedi costruisce l'obiettivo primario prefissato. Inoltre, essi fungono da valvole di controllo, cioè avvisano se la strada intrapresa sia o meno quella corretta e, qualora non tutto dovesse funzionare come previsto, permettono al tempo stesso di soffermarsi con maggiore attenzione sulle singole fasi, rivedendo così l'intero percorso o correggendo solamente gli eventuali errori.

2.  STIMOLI.
E' indispensabile ricercare delle attività che siano costantemente stimolanti; ciò per evitare di obbligarsi ad attività che non piacciono magari solo in quanto, a priori, ritenute forzatamente utili o indispensabili. L'utilità di un'attività fisica deve tutto allo stimolo insito in chi la esercita e quindi anche all'intimo coinvolgimento personale, necessario per mantenere sempre alto lo stato attivo e per arrivare al traguardo voluto senza inutili demotivazioni.


3.  PERSEVERANZA.
Un fattore del tutto normale, che si incontra durante la strada, è l'abbattimento del morale e la conseguente perdita di stimolo dovuta ai periodi di stallo, del tutto ovvi e nei quali non è possibile notare miglioramenti o peggioramenti. Di solito, questa condizione di falsa immobilità consente di smuovere l'umore dalle stalle alle stelle, infatti è fondamentale comprendere che gli stati d'animo sono ciclici, non bisogna demordere di fronte alle avversità o nei periodi bui e poco soddisfacenti tra gli obiettivi, piuttosto è opportuno affrontare con grinta la staticità e ritrovare la corretta spinta emotiva. SEMPRE.

4.  ALLENAMENTO.
E' una delle parti più importanti e significative di tutto il percorso orientato e finalizzato al benessere e al fitness. Esso richiede una totale presenza e partecipazione, nonché una completa dedizione e passione a livello personale, non solo in senso fisico, ma anche mentale. Al fine di ottimizzare il risultato, è necessario finalizzarlo e adeguarlo al proprio fisico, ai propri obiettivi e alle proprie capacità. Inoltre, è indispensabile sottoporlo a periodici controlli ed eventuali modifiche nonché, talvolta, riprogrammarlo in toto; in ciò, sarebbe opportuno e molto utile essere seguiti da un personal trainer, in quanto le sue conoscenze e la sua esperienza permettono di ridurre notevolmente le tempistiche utili, concentrandosi maggiormente sull’efficacia dell’allenamento; inoltre, la sua presenza evita distrazioni durante l’allenamento, curando tanto la tecnica quanto il carico di lavoro.

5.  ALIMENTAZIONE.
Di analoga importanza, se non maggiore, è sicuramente l'alimentazione. Deve essere bilanciata, completa, ben distribuita nell'arco della giornata (cinque/sei pasti giornalieri di media portata, essenziali, ma completi) ed organizzata in virtù dell'attività fisica e dei fabbisogni personali. Dietologo e Nutrizionista assumono, in questo ambito, un ruolo fondamentale, fungendo da garanti per una sana e corretta alimentazione. Non bisogna dimenticare che per ottimizzare l'obiettivo primario è necessario adeguare la dieta al tipo di metabolismo e al tipo di attività fisica svolta, nonché alla tipologia di lavoro e allo stile di vita cui si è dediti. Per dieta è da intendersi propriamente il “regime alimentare”, da non confondere con le “fantasie dimagranti”, che è cosa ben diversa.

6.  SONNO.
Come elemento basilare di una vita regolare, delle capacità di ragionamento, del mantenimento del corpo e dell'anima, il sonno serve per la costruzione e la compensazione psicofisica. Difatti, è grazie ad esso che le cellule del corpo si generano o rigenerano dopo l'allenamento e, più in generale, dopo le innumerevoli attività giornaliere. Appare evidente che è di fondamentale importanza dedicare al sonno almeno dalle sette alle otto ore per notte ed assicurarsi che sussistano le condizioni più adatte a garantire e regolarizzare il ciclo circadiano. In vista di tale scopo, il letto e il materasso devono essere comodi e adeguati al corpo e devono agevolare nonchè favorire il sonno; anche la stanza ha la sua importanza, pertanto anch'essa deve essere predisposta a indurlo e garantirlo, con giuste zone di ombra o penombra, nel caso ci si dovesse dedicare a sonnellini diurni.

7.   RIPOSO.
Diverso dal sonno, il riposo rappresenta un'immediata necessità subito dopo lo sforzo fisico ed è la fase più importante, in assoluto, per la costruzione, la ricostruzione e la compensazione degli equilibri fisici postumi all’attività fisica. Esso è riconducibile a qualsiasi tipologia di rilassamento e non è indispensabile l'atto del dormire. Vista l'incisività dei vantaggi e dei benefici che offre questa costruttiva attività, si evince quanto evitare il riposo equivale a compromettere tutto ciò che è stato fatto durante la fase dell'allenamento; pertanto, per ottenere il risultato voluto, è di fondamentale importanza dedicarvi una fetta abbondante del nostro tempo libero, quando disponibile.


8.  STRESS.
Qualsiasi forma di stress psicofisico esterno e diverso dall'allenamento rappresenta un pericolo, nonché un caparbio nemico per la meta da raggiungere. Difatti, tale nemico è un inconveniente, un ostacolo in mezzo alla via, che potrebbe risultare deleterio ai fini del benessere fisico e mentale. Pertanto, è indispensabile tenersi alla larga, per quanto possibile, da forme di stress, quali pensieri, paturnie, patemi o eccessi emozionali, in quanto l’abuso di questi non aiuta affatto, bensì debilita lo stato e l'equilibrio nel suo complesso generale.


9.  PAUSA.
E' essenziale inserire nella propria settimana un giorno di pausa, nel quale concedere a sé stesse e al proprio corpo alcuni sfizi e vizi, uscendo così dalle limitazioni degli schemi standard. Agendo in tal modo, si permette alla mente e al corpo di scaricare eventuali tensioni accumulate durante l'allenamento, oppure anche durante la settimana, evitando così eventuali stati repressivi o deprimenti insoddisfazioni. Allo stesso modo, è importante programmare degli intervalli da inserire nel percorso degli obiettivi in programma (per esempio una settimana di intervallo ogni sei settimane di allenamento), nonché evitare di rinunciare alle famigerate ferie, rigeneranti e  quantomeno riposanti. Tutto ciò è utilissimo per staccare la spina e premiare la mente ed il corpo, dando loro una tregua più che meritata.

10. CAMBIAMENTO.
E' parte integrante di un'attività fisica ed è fondamentale al raggiungimento del risultato prefissato. Cambiare strategie, approcci, programmi, abitudini, sia pure conservando una traccia o un tragitto di base finalizzato all'obiettivo, permette di mantenere attivi gli stimoli e le risposte del corpo. A tal fine, è bene rendersi disponibili ad una certa flessibilità nei programmi facendo cose diverse, così da stimolare la curiosità mentale e corporea. Difatti, può rivelarsi utile cambiare tabellina ogni tre o sei mesi, oppure sostituire, di tanto in tanto e quando lo si ritiene più opportuno, alcuni esercizi con altri equivalenti o analoghi; inoltre, è bene anche essere pronti a cambiare strategia nell'immediato, come ad esempio nel caso in cui, per motivi fisici o mentali, il corpo non si trovi nelle condizioni ideali per eseguire il programma giornaliero, evitando comunque di cadere nella paura di non raggiungere la meta finale. Caso tipico è quello in cui ci si sente stanche oppure demotivate a livello umorale, e non si riesce a svolgere l'allenamento: capita sovente e bisogna essere disponibili ad ascoltare le esigenze del corpo e della mente, cambiando il proprio programma al momento o, se necessario, saltando a piè pari l’allenamento stesso. Ovviamente, tale situazione va distinta dalla mera pigrizia tipica dell'essere umano, e che talvolta porta a mentirsi pur di non svolgere diligentemente quanto previsto.

Questi sono i nostri consigli utili, per piacersi e volersi bene davanti allo specchio e nella vita.
Un corpo curato ed uno stile di vita equilibrato, privo di eccessi emotivi e fisici, aiuta in modo determinante la nostra immagine, ma anche la pace tra noi e il nostro corpo; inoltre, di conseguenza, può indurre a cambiare il modo di relazionarsi con l'esterno e il proprio modo di pensare, in senso più positivo e costruttivo, favorendo e promuovendo al contempo concreti cambiamenti nella vita, nel totale rispetto di volontà e desideri.

Allora...
                                                  Buon allenamento, in relax ed equilibrio!


Al prossimo articolo, non mancare!!!


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