"LUCA MATTHEW - L'INTERVISTA"


03.01.2013
“Starting Line” - L’album di Luca Matthew

a cura di: dott.ssa Silvia Degano

Proprio il 3 gennaio uscirà il suo album, quella “linea di partenza” da cui ha deciso di concepire sé stesso e la sua musica.
Abbiamo voluto scoprire chi si cela all’ombra delle sue canzoni e quali pensieri trasformano l’uomo nell’artista. Quale ruolo gioca la donna nelle sue note? Chi è la musa ispiratrice delle sue parole? Quali sono i segreti di un cantante, quelli che dobbiamo assolutamente conoscere, e che mai ci sono stati insegnati?
Adesso.Donna non ha chiesto le risposte ad uno qualsiasi, le ha chieste direttamente a lui: Luca Matthew, voce dei PNG e vocalist al suo esordio da solista.

“Starting Line” – L’album
È una raccolta ordinata e ragionata di diverse tipologie musicali, senza una particolarità logica se non i testi e le note che compongono ognuna delle sue canzoni. Un viaggio profondo ed introspettivo che rappresenta una sorta di autobiografia musicale del cantante senza però renderlo forzatamente protagonista, nonché un perfetto percorso personale dentro l’anima di chiunque l’ascolti, canzone dopo canzone.
Starting Line è il titolo dell’album e della prima canzone (l’unica davvero e completamente autobiografica nel suo insieme), proprio perché da lì tutto trova inizio; parole e note, strumenti e allusioni, atmosfere e segreti, tutti gli ingredienti di questo album rispecchiano ciò che Luca Matthew ha voluto da sempre offrire a sé stesso e a chi lo ascolta: il risveglio intimo di ciò che davvero siamo, a discapito dell’illusione di cui, involontariamente, siamo schiavi e padroni in egual misura.
Questa prima canzone offre la chiave di lettura dell’album, giocando sull’allusione del termine “conception”, il quale può essere letto come concepimento sessuale oppure come nascita di un’idea. Nel testo viene lasciata la totale libertà di scelta, sia per l’uno che per l’altro significato, così ognuna di noi potrà leggere ed ascoltare la propria versione, senza nulla togliere alle altre. È lui stesso a rivelarci questo magico segreto, quel lieve confine che separa la sessualità dall’idea, distinguendo il corpo dalla mente seppur mantenendo integro il loro legame.
Di certo, un ottimo inizio.

Ora, però, scopriamo i suoi segreti più intimi nell’intervista a Luca Matthew, la voce dei PNG, in anteprima e senza uguali. Perché solo noi sappiamo essere così… impertinenti!


---
S.D.: ”Per una donna è particolarmente facile capire, comprendere, amare, soffrire, odiare, sognare. Ma, prima di tutto, una donna vuole conoscere, conoscere chi o cosa entra nella sua vita! Quindi, Luca, visto che vuoi far entrare la tua musica nella nostra vita, cosa diresti alle donne per farti conoscere?

L.M.: “Condivido quanto hai appena detto, e voglio entrare subito in contatto col mondo femminile, farmi conoscere com’è giusto che sia.
Io direi alle donne di andare oltre le illusioni, di guardare e vedere la realtà dei fatti, nel concreto; di essere totalmente padrone della loro vita.
Il proprio paradiso, come esprimo in una canzone del mio album, viene costruito da ognuno di noi e se viene concepito con cura sarà un vero paradiso; se invece viene concepito nell’illusione, nel pensiero distorto o in contrasto con la realtà che ci circonda, allora sarà un paradiso differente, sarà il paradiso che ci meritiamo, che in alcuni casi, se vissuto male, può diventare un vero e proprio inferno.


S.D.: “Quindi, quale canzone dedicheresti a noi donne?

L.M.: “Non credo di aver dubbi: ‘Hard Bad World’! È la canzone concettualmente più romantica dell’album e si sviluppa attorno ad un amore distante, sia nel tempo che nello spazio, due epoche diverse in due luoghi lontani tra loro. Lei, all’opposto di lui, è la sognatrice che confida nel lieto fine, in una via di fuga che presto di sicuro apparirà nella sua vita; lui, invece, è il disincantato e fortemente realista, concreto altre ogni modo e a volte deciso nel suo pessimismo. Le due voci che segnano il passo descrivono perfettamente queste atmosfere e il contrasto intimo, profondo che le colora: volutamente basse e cupe per la voce maschile, alte e celestiali per la controparte femminile. Tra castelli, da un lato, e nebbia, dall’altro, prende forma la storia d’amore più semplice e più dura che tutti noi abbiamo vissuto. Non dirò il finale perché vorrei che ognuno di noi scrivesse il suo, ma posso dire che vale la pena ascoltarla e viverla, magari ‘ancora una volta’, filosoficamente parlando, se in essa vi riconoscerete.”


S.D.: “In un contesto del genere, però, sembra impossibile l’esistenza di un punto di incontro! È forse un modo per esprimere l’addio tra due amanti perché l’amore non può essere vissuto nella vita reale? O forse è un addio dovuto all’incompatibilità di pensiero tra l’uomo e la donna in senso più generale?

L.M.: “Questa canzone vuole solo esprimere ciò che accade quando i mondi sono diversi e distanti! Per l’addio ci sono nell’album due canzoni totalmente dedicate al ‘Goodbye’. La prima si riferisce all’uomo, il quale deve fare il necessario per dimostrarsi tale raccogliendo i pezzi dell’orgoglio, mettendoli da parte e affrontando la realtà più amara e concreta di una storia che non và! Questa canzone ha il compito di stimolare gli uomini a prendersi le proprie responsabilità ed essere onesti con la donna, portando alla luce la verità della fine della storia. L’uomo tende ad aspettare, ad attendere che sia la donna a prendere la decisione più pesante, quella dell’addio! Ciò è sbagliato, l’uomo ha il dovere di opporsi alla propria intima e comoda tendenza, deve prendere la sua posizione e dire ‘Addio’ alla donna, per sincerità, per essere davvero uomo!
La seconda canzone dedicata a questo argomento, invece, dimostra come il vero addio sia il non mollare, il non cedere, il non buttare l’amore nel cestino senza aver prima tentato tutto, il possibile e l’impossibile, per salvare il sentimento che lega l’uno all’altra. Il vero ‘Addio’ è l’addio ad un passato vissuto male e vuole essere il buongiorno per un presente diverso, un presente forte di entrambi!


S.D.: “Spazio e tempo, inizio e fine, buongiorno e addio sembrano reggere questo album come colonne portanti. Ma a questo punto qual è, in due parole, la tua filosofia di vita?

L.M.: “No Hiding Places and Welcome to Reality che sono anche rispettivamente un brano e il titolo del primo album dei PNG in uscita ad aprile 2013 e significa semplicemente: non ci sono luoghi dove nascondersi per scappare dalle conseguenze delle proprie azioni!
È necessario prendersi le proprie responsabilità e guardare in faccia la realtà, sempre e comunque. Questa è la mia filosofia di vita.


S.D.: “Filosofia che bene esprimi nell’album e nelle tue canzoni, ma anche come uomo! Ora una domanda lecita, arrivati a questo punto: l’artista, il cantante, che donna sogna? Qual è la tua donna ideale?

L.M.: “Hai fatto bene a dividere le due domande, un senso ha la donna che il cantante sogna, mentre un altro è il senso della donna ideale.
L’artista, il cantante, sogna la donna da libro, quella romantica e sognatrice, calda e premurosa, materna e altrettanto compagna.
La donna ideale, invece, è la donna che risponde alle aspettative dell’artista ma anche all’uomo dietro ad esso, quella che meglio si confronta con lui secondo il suo modo di essere.
Per quanto mi riguarda la donna dei sogni e la donna ideale collimano in una unica compagine, quella che più di tutte mi è stata vicina, mi ha compreso, a volte sopportato, quella che ha sempre fatto parte della mia vita, da vicino o da lontano, e sempre con la stessa intensità! La donna ideale è proprio così, è già lì vicina a noi perché lei sa chi è il suo uomo e da sempre lo accompagna! L’uomo, come lo stesso vale spesso per molte donne, ricerca la sua compagna ovunque, ma poi si accorge che la sua amorevole compagna gli era già accanto, ad un passo da lui!
Questa non è solo la mia storia, come dicevo, ma è anche la storia più o meno di tutti, se sono in grado di guardare anche al proprio fianco e non solo verso luoghi distanti e spesso fuorvianti!
Devo, però, sfatare la falsa credenza che vede gli artisti come sciupa-femmine! Non è affatto così. L’artista vuole una vita tutto sommato semplice, un amore dove è la coppia a formare la famiglia, e che questa, ovviamente, sia unita, forte e nella quale insieme si affronta una vita a volte serena e a volte no.
È importante, a questo proposito, distinguere il palco dalla vita. Tendenzialmente, durante un concerto si recita la propria parte, come attori durante uno spettacolo, mentre nella vita quotidiana la realtà è sincera e i ruoli impostati vengono meno. La mia idea di cantante artista, però, si differenzia dal semplice cantante proprio in quest’ordine di idee, mantenendo costantemente il proprio io, la propria essenza, sempre integro, sia sul palco che sulla strada. L’arte è riuscire ad essere ciò che siamo in ogni occasione, senza mai venir meno alle aspettative di chi ci segue e ci ascolta. E questo è quello che voglio trasmettere!


S.D.: “Possiamo, quindi, dire che per te le donne sono importanti?

L.M.: “Moltissimo! Sono cresciuto con mia madre, mia zia e mia nonna; la lontananza di mio padre mi ha concesso di entrare pienamente nel mondo femminile, viverlo da dentro in prima persona. Ho avuto modo, così, di conoscere l’ottica femminile, comprenderla fino in fondo e crescere con dei valori umani maschili, che mi appartenevano per natura, ma anche femminili, per condizione obbligatoria.
Questo è il motivo per il quale mi trovo molto bene a parlare con le donne, piuttosto che con gli uomini; ho la capacità di capire il loro pensiero e sono in grado anche di aiutarle nelle situazioni ed essere un ottimo amico. Apprezzo anche la compagnia maschile, penso soprattutto ai miei compagni di band che per me sono speciali, ma mi è molto semplice e meno complesso intrattenermi nel mondo femminile.”


S.D.: “E alla tua donna cosa chiedi? Cosa deve darti?

L.M.: “Non chiedo nulla di più di ciò che sono in grado di darle io! È una questione di equilibrio: la coppia deve essere forte, stabile e concreta, perché è dalla coppia che nasce la famiglia, quindi tanto posso dare io quanto può dare lei e viceversa. È una condizione necessaria se si vuole parlare di famiglia!


S.D.: “Parlando di famiglia intendi anche figli?

L.M.: “Secondo me i figli sono una cosa straordinaria! Però, per quanto mi riguarda e in relazione con il mio passato, al momento non sento la spinta verso questo orizzonte! Per me è importante la coppia perché è proprio la coppia a fondare la famiglia e i figli sono una naturale conseguenza, ma dentro me sento il legame di coppia con forte intensità senza, però, la presenza di figli! Nulla da togliere a loro, è una questione mia, dovuta alla mia necessità di coppia, di viaggiare e di condividere il tutto con una sola persona, la donna appunto! Quindi, posso risponderti affermando che non parlo di figli e non sono un mio eventuale motivo, sebbene in generale i figli siano parte integrante di una famiglia.”


S.D.: “Direi che la risposta è molto chiara. Abbandonando questo contesto, quanto ritieni importante lo stile dell’artista? Ne ha bisogno?

L.M.: “Indubbiamente lo stile è importante e sicuramente deve essere costruito con cura e mantenuto nel tempo. Però, quando dico che deve essere costruito, intendo comunque dire che è necessario che rappresenti il cantante, l’artista stesso. Lo stile deve, in ogni caso, essere studiato e coerente. Io, ad esempio, lascio il capello lungo come immagine del rock, ma anche perché bene si addice al mio aspetto giovanile e androgino, quasi un contrasto perfetto che rende molto bene l’idea di chi sono e di che cosa esprimo nella mia musica. Inoltre, il capello lungo caratterizza senza specificare. Tuttavia, è anche coerente rispetto a quello che sono nella vita di tutti i giorni. La coerenza è importantissima, e la esigo per me stesso, per gli altri e anche per le donne. Infatti, preferisco le donne coerenti rispetto a quelle che sono solo appariscenti.
Lo stile è un biglietto da visita bello in vista, quando cammini, quando ti presenti, quando offri ciò che sei, per questo la coerenza è la base di tutto. Troppi cantanti non sono coerenti e non si accorgono che è proprio su questo gradino che scivola la loro arte


S.D.: “Hai parlato di donne coerenti; curiosando sull’argomento, preferisci la donna da guardare o da ascoltare?

L.M.: “Entrambi gli aspetti! Quando trovi la donna giusta, quella che rispecchia tutte le tue aspettative, allora è di certo sia da guardare che da ascoltare, in egual misura e in egual modo. Non può essere diversamente.


S.D.: “Ho guardato attentamente la copertina dell’album e di certo non passa inosservata la cura dei dettagli e delle simbologie. Tuttavia c’è un simbolo, che ovviamente è quello che ti rappresenta, che viene ripetuto più volte. Che cosa significa tale simbolo e che cosa rappresenta?

L.M.: “Infatti è proprio il mio logo, creato e formato con cura e precisione. È vero, tutto l’album è simbolico e nasce da uno studio puntiglioso necessario per dare le immagini perfette alle determinate canzoni. Ho voluto imprimere la filosofia non solo nella musica e nelle parole, ma anche nelle immagini. Tutto è legato.
Per quanto riguarda il mio simbolo, posso dire che prende come soggetto le mie iniziali, quindi la L e la M, e il numero 13, per me molto significativo. Se però noti bene, allora ti accorgerai che la L e l’1 sono uguali, così come la M e il 3, sebbene rispettivamente ruotati.


S.D.: “È vero, lo si nota in effetti. È un bel simbolo. Ma che cosa rappresenta il 13? Hai detto che per te è significativo, puoi dirci di più?

L.M.: “Certo. È un numero ricorrente nella mia vita, molti avvenimenti importanti sono accaduti nel giorno 13, ad esempio. Inoltre, considera che la mia data di nascita è il 13 luglio e la data di fondazione della band dei PNG è il 13 marzo 2010. Questi sono solo alcuni degli eventi più significativi.
Ma è anche vero che il numero 13 è sempre stato per me motivo di fortuna, diciamo che mi ha sempre portato bene, in antitesi con la credenza americana che affida a tale numero una sfortuna quasi ‘fondamentale’…


S.D.: “… quindi è per questo che hai scelto il 2013 per l’uscita dell’album?

L.M.: “Non solo il 2013. Osserva bene, la data è il 3 gennaio 2013, ma se la leggi in americano allora diviene: 1.3.13! È stata scelta con cura, come vedi, anche la data di uscita.


S.D.: “Una cura davvero meticolosa, oltre il limite dei dettagli. Un’altra domanda: ho notato una certa inclinazione verso l’americano piuttosto che l’inglese, è davvero così?

L.M.: “Si, e ci tengo a precisarlo: il mio album è in lingua Americana, non in lingua Inglese. Lo slang e la pronuncia americana caratterizza tutto l’album e anche il mio modo di essere e di esprimermi, quindi è un album in Americano e non in Inglese!”


S.D.: “E allora lo dobbiamo sottolineare! Bene, direi che siamo ormai alla fine, però prima voglio chiederti l’ultima curiosità: la copertina ha come sfondo l’acqua, qual è il suo significato, visto che abbiamo parlato di simbologie?

L.M.: “L’acqua a sfondo della copertina dell’album richiama la placenta, la nascita e quindi anche il concepimento. Questa è la simbologia e il suo significato, che altro non sono se non il significato dell’album stesso. Come a dire che tu decidi come nascere, in qualsiasi campo o contesto.”


S.D.: “Luca, credo che ora tu ci abbia dedicato abbastanza tempo e le tue preziose risposte saranno sicuramente apprezzate dalle nostre curiose e numerose lettrici. Ti ringrazio a nome mio e di tutte le donne che assiduamente ci seguono per aver accettato questa intervista e Adesso.Donna sarà in prima fila per i tuoi concerti da solista o come voce di PNG. E il 3 gennaio, anzi l’1.3.13, saremo tra le prime ad acquistare il tuo album!

L.M.: “Grazie a te, Silvia, grazie ad Adesso.Donna e un saluto a tutte le lettrici. A voi mi sono descritto e se ascolterete il mio album (alcuni brani sono già in anteprima sul sito ufficiale www.lucamatthew.com) potrete conoscermi ancor meglio seguendo le note e le mie canzoni. Inoltre, potremo incontrarci ai concerti dei PNG, seguiteci su facebook, è il gruppo al quale presto la voce nonché compongo i brani insieme ai miei bandmates e di cui sono fondatore davvero orgoglioso.



LUCA MATTHEW - IN BREVE

Nome:                 Luca Matthew
Nato a:               Udine
Il:                       13.07.1984
Colore preferito:  Blu, in tutte le sfumature.
Interessi:              Musica e videogiochi, intesi nella loro forma artistica.
Musa ispiratrice:  La sua ragazza. Illuminante per la stesura dell’album per diversi aspetti, tra i quali l’avergli regalato l’album dei ‘Clash’, “turning point” per lui ed ispirazione nonostante lo stile di Luca sia completamente diverso dal punk della band inglese.
Voce ispiratrice:  Scott Stapp, cantante dei Creed.
Artisti preferiti:    Alter Bridge, Creed e Darren Eyes, ex vocalist dei Savage Garden.


Sito:                      www.lucamatthew.com
Pagina facebook:  Luca Matthew
i PNG:                   www.pngband.com
L’album:                Starting line”, 3 gennaio 2013.



4 commenti:

  1. I'm feeling very nice to be here. so enjoyable...!


    cellphone repair billings

    RispondiElimina
  2. So glad to hear from you. Continue to follow us..!

    RispondiElimina
  3. This is very amazing blog and information provided by the article of this blog is really nice and useful and i would like to visit the blog again.

    Cleansing Program

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thanks a lot. We are very pleased about it. Continue to follow us!

      Elimina