"E' GIUSTO CAMBIARE PER UN UOMO?"

Il dubbio. Ecco, alla lontana la risposta sembrerebbe immediata, ma di fronte al fatto concreto, quando mille paure ci minacciano ad ogni istante, le certezze prendono il volo come palloncini al luna park.
Ma allora, é giusto cambiare per lui?

Anzitutto bisogna capire cosa ci spinge a porci questa domanda e perché.

Ci sono due possibili situazioni: una é quella in cui fin dall'inizio della conoscenza, quindi ancor prima che si fosse instaurato un qualsivoglia tipo di relazione, per vari motivi, non ci siamo mostrate per quelle che siamo veramente, indossando una maschera tanto più bella quanto meno sincera. Un altro caso si ha nel momento in cui una storia già avviata prende una piega negativa, tale per cui sorge una forte paura di perdere il proprio uomo, ed é lì che nasce in noi lo stimolo ad un eventuale cambiamento interiore volto a scongiurare il peggio.

Tralasciando temporaneamente ogni considerazione o valutazione circa l'efficacia di un eventuale mutamento della propria personalità e del proprio carattere, bisogna porre l'accento sulla necessità di affrontare il problema in questione e, in questo senso, é di fondamentale importanza capire e comprendere cosa rappresentano le situazioni sopra descritte per schiarirsi un po’ le idee.

Per quanto riguarda il primo caso, ove abbiamo imposto all'altra persona una maschera che non rappresenta il nostro vero essere, é importante capire che tale comportamento é dovuto in buona sostanza a una forte mancanza di fiducia in sé stesse o nel proprio uomo. È possibile che la scelta di non essere sé stesse, anche solo in parte, nasca dal fatto che il rapporto in sé non sia partito da un interesse sentimentale, bensì da un interesse prevalentemente fisico e, ora che quest'ultimo inizia a calare da parte dell'uno, dell'altra o di entrambi, emerga la paura che tutto finisca, portandoci così di fronte alla possibilità di un eventuale cambiamento. Il solo scopo diviene il proseguire una storia volta ormai al termine, o comunque destinata a finire.

Nel secondo caso, invece, il rapporto potrebbe essersi incrinato, oppure semplicemente quel trasporto e quella passione iniziali sono venuti meno. Appare quindi evidente che necessitiamo di una modifica dello stato attuale delle cose e, non riuscendo a cambiare lui, proponiamo di cambiare noi stesse.
In ogni caso, cambiare i nostri comportamenti, atteggiamenti e stati d'animo non procurerebbe alcun vantaggio, anzi non farebbe altro che accelerare la caduta del rapporto, peraltro già in crisi.

Di tutti, l'unico caso accettabile, nel quale sia ipotizzabile modificare e quindi cambiare per lui, é quello in cui fino ad ora abbiamo indossato degli “abiti” che non ci appartenevano, fosse anche in buona fede, accorgendoci nel tempo di una possibile e concreta strada sentimentale, che inizialmente non avevamo considerato. In questo caso, partire dal presupposto che cambiare, diventando così noi stesse, possa in qualche modo dare la certezza assoluta di mantenere la relazione purtroppo è a dir poco utopico. Sarebbe bello ma, per ovvie ragioni, lui potrebbe vederla in modo diverso. Ciononostante é anche vero che un confronto sincero, onesto e profondo, rendendosi entrambi partecipi, potrebbe positivamente stimolarlo ad una riflessione e, dopo un periodo difficile più o meno lungo, portarlo ad una scelta favorevole nei nostri confronti. Tuttavia, non è da intendersi come un proseguire la relazione, bensì come un nuovo inizio dal quale ripartire da zero.

Quindi, la scelta di essere sé stesse all'inizio di ogni rapporto é un jolly utile e doveroso, ma deve essere usato con coscienza e consapevoli del fatto che lo facciamo per noi stesse, in quanto è ciò che vogliamo veramente, al fine di costruire delle fondamenta solide per una relazione duratura. Perciò, non é da intendersi assolutamente come ultima soluzione di situazioni ormai divenute insostenibili.

Al prossimo articolo…


Nessun commento:

Posta un commento