"PER LUI COS'E' L'AMORE?"

Se non sai riconoscere il suo modo di amare o hai dubbi sul suo sistema, se hai paura di non essere abbastanza o non comprendi il suo sentimento per te, allora leggi questo articolo, che ti metterà nelle condizioni di avere un’ottica più chiara sull’amore maschile.

Come già detto in altri articoli, l’amore nell’uomo ha caratteristiche differenti rispetto alla controparte femminile.
Mentre nella donna il sentimento parte da subito, veloce, al massimo della sua intensità, per poi affievolirsi nel tempo, nell’uomo si verifica prima un’attrazione fisica che gli richiama l’attenzione, poi interviene quasi da subito la componente caratteriale che, se per lui compatibile rispetto al suo interesse, attiva immediatamente la fase iniziale di innamoramento. Solo nel tempo questa situazione può piano piano sfociare e fiorire in amore.

Alla luce di tutti i fattori, per l’uomo l’amore viene dimostrato con la sua voglia di abitudine, nel senso che se la sua donna diviene la sua abitudine quotidiana allora è amore. Il genere femminile, di norma, prende molto male tale condizione, in quanto non interessata, né tantomeno stimolata, nell’essere considerata come un’abitudine, ma purtroppo nell’uomo questa componente è di basilare importanza, è solo così che lui può riuscire a gestire le regole dell’amore.
La maggior parte dei problemi di coppia deriva proprio da questi percorsi così differenti negli ambiti affettivi, le tempistiche femminili sono totalmente contrarie a quelle maschili. Si parla spesso infatti della crisi del settimo anno, è infatti una crisi tipica nella coppia che nasce da questa differenza di tempi.
Al settimo anno l’uomo è giunto all’amore nelle sue conferme, quindi ha reso la donna la propria abitudine quotidiana, esistono pertanto regole precise che rendono le giornate molto simili tra loro. L’uomo è molto metodico e tutto ciò che rientra nelle sue metodologie è per lui importante, la donna prima di tutto il resto. D’altro canto, la donna al settimo anno ha terminato la fase di calo dell’intensità affettiva, si trova quindi con i livelli più bassi di stimolo che possano essere riscontrati nella sua relazione. In questa condizione, appare evidente che la mancanza di nuove iniziative da parte dell’uomo non sia certo il miglior sistema per dare una spinta al rapporto di coppia e così rigenerarlo. È proprio in questo tempo, quando sussiste la concomitanza dei due fattori, quello maschile d’abitudine e quello femminile di stallo negativo, che le coppie di fatto rischiano di interrompere il loro percorso assieme.
Per risolvere tale problematica, è necessario che l’uomo esca dal suo guscio protettivo e venga incontro alla donna con nuovi stimoli ed iniziative, dall’altra parte la donna è bene che si esprima ed esplichi il suo stato d’animo in maniera costruttiva, considerando l’amore dell’uomo come tale e tenendo presente il proprio come assopito e non come spento.

D’aiuto può essere capire i principali punti che caratterizzano l’amore nella mentalità maschile, già visti in altri articoli.
Per lui l’amore è Rispetto, Considerazione e Fiducia. Quindi, nel momento in cui si è consolidato il rispetto per entrambi, la considerazione, sia da parte sua che della donna, e la fiducia reciproca, allora il rapporto diventa abitudinario, nel senso che diviene parte integrante a tutti gli effetti della sua vita, un punto preciso di riferimento e un motivo valido per costruire e migliorare la propria vita. In quel momento la donna e la vita insieme a lei diviene lo scopo primario dell’esistenza dell’uomo.

Purtroppo è inutile aspettarsi che per un uomo non vengano rispettate queste fasi, è fatto così e il suo amore si esprime, cresce e si consolida con questo percorso. Cerca pertanto di essere cosciente del tuo percorso femminile e avere ben chiaro quello maschile, non crearti false aspettative che provocherebbero solamente danni irreparabili, questo ovviamente vale anche per lui, e instaurate da subito un rapporto fondato sulla comunicazione, parlare e condividere i propri stati d’animo è la carta giusta per affrontare la fase di stallo, quella più difficile. Passata questa fase, e non prendere i sette anni come una misura precisa, potrebbe accadere prima come anche più tardi,  il rapporto sarà solido ed equilibrato.

Aggiungo una nota importante: se il rapporto dura già da un po’ di tempo e vedi che l’uomo è poco stimolato, attenta a non confondere la sua fase più profonda dell’amore con la mancanza di amore. Troppo spesso le relazioni hanno termine proprio perché viene confusa questa fase e inizia nella donna la paura di perderlo, con le relative conseguenze devastanti.

Spero che questo articolo sia utile e che riesca a far trovare un punto di incontro a metà strada tra la donna e il proprio uomo, necessario per rendere duratura qualsiasi relazione d’amore.

Al prossimo articolo.


1 commento:

  1. Confermo ogni parola scritta in questo articolo per quanto riguarda l'aspetto maschile!

    Semplice e ben strutturato lo trovo davvero molto utile!

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