“LE FASI SESSUALI DELL’UOMO (1° atto): FASE MENTALE!”

Conoscere la propria sessualità è importante, ma comprendere e tener conto anche di quella maschile è indispensabile per ottenere una soddisfacente vita tra le lenzuola e godere di tutte le potenzialità che può offrire la perfetta sincronia dei corpi e del loro piacere. Questo è il primo di quattro articoli dedicati alle fasi sessuali maschili, per conoscerle, interpretarle e collimarle con i nostri tempi…

L’uomo ama il piacere fisico ed è particolarmente predisposto alla naturale ricerca sessuale all’interno del mondo femminile. La sua sessualità è pressoché lineare e molto semplice, ciò non toglie che si fonda su principi specifici, che tende a rispettare, per ottenere un piacere totale e soddisfacente.
Le fasi sono ben distinte e, nonostante alcune parti di esse possano in certi casi venir meno, di norma le si possono ritrovare costantemente, e nella loro successione naturale prestabilita, in tutte le occasioni.

Esistono quattro fasi sessuali maschili:
Fase Mentale
Fase Visiva
Fase di Contatto 

In questo articolo verrà esposta la fase mentale, che si differenzia da quella femminile per il fatto che è a sé stante, si trova solamente all’inizio ed ha l’unico scopo di attivare la procedura e creare delle immagini da utilizzare come obiettivo.

In primo luogo è da precisare che l’uomo subisce una certa periodicità sessuale, ciò significa che le immagini, i desideri e i bisogni si susseguono con un ordine relativo e casuale. In parole più spicciole, l’uomo non ha sempre le stesse necessità fisiche e molto spesso i suoi obiettivi sessuali sono totalmente in contrapposizione da un periodo  all’altro. Le preferenze, pertanto, dipendono in modo esclusivo dal periodo di appartenenza.
Tant’è che, mentre un giorno può trovare irresistibile la sua segretaria d’azienda, il dì successivo può tranquillamente desiderare, con la stessa intensità, la vigilessa o la vicina di casa. Le caratteristiche della donna sono, perciò, relative e non è detto che, per esempio, un seno prosperoso lo attiri sempre e comunque; può facilmente accadere, infatti, che sussista un periodo nel quale la donna non piacente lo provochi più della statuaria insegnante di aerobica e che il seno cadente, o appena pronunciato, sia più rilevante nell’incrementare le sue perversioni sessuali del momento.

Non esistono reali e concreti motivi che possano motivare tali ciclicità, ma non è poi così importante. Ciò che conta di più, per comprenderne i meccanismi, è il modo in cui vengono create le sue immagini mentali e a quale scopo.
È abbastanza scontato che lo sfondo dell’immagine prende spunto da quello del periodo di appartenenza, venendo poi riempito con immagini di donne conosciute, scavando nella memoria e un po’ nella fantasia per adeguarle alla scenografia, per poi aggiungere un numero relativamente basso di figure di donne sconosciute, magari incontrate per caso nella sua vita e con le quali non si sia mai instaurato alcun genere di rapporto, spesso nemmeno verbale. La struttura di questa scenografia livellare ha lo scopo di creare uno stimolo sessuale completo e rivolto verso più fronti della stessa radice. Tale stimolo è alla base di tutto il successivo percorso nelle altre fasi, contestualmente al periodo.

L’ultimo passo, che fa così terminare la fase mentale, è oltrepassare il limite dello stimolo mentale, entrando di forza negli ambiti della perversione. Questo passaggio darà modo di attivare il bisogno vero e proprio, dando a tutti gli effetti le fondamenta all’aspettativa sessuale, che sarà il timone e, al tempo stesso, l’ancora del piacere maschile fino all’ultima fase, quella fisica.
Il confine tra stimolo e perversione sessuale viene rappresentato dal radicale e irriverente mancato rispetto nei confronti della donna scelta ad immagine. Ciò significa che, se inizialmente lo stimolo era rivolto ad un fondoschiena particolarmente interessante, il passaggio del confine avviene nel momento in cui il pensiero si sposta su un rapporto sessuale finalizzato a quella parte del corpo, provocando di conseguenza una necessità fisica di realizzazione, intravista nell’uomo come mancanza di rispetto e irriverenza nei confronti della donna interessata, violandola nella sua logica inconsapevolezza. Da questo fattore, infatti, deriva l’inclinazione del maschio nel trovare più eccitanti le condizioni fisiche, ma soprattutto mentali, verso donne conosciute, facenti quindi parte del suo quotidiano, che si mostrino ignare dei suoi scortesi pensieri.

Per concludere questo primo articolo, sottolineo l’importanza di questa fase solo in termini mentali, non è pertanto indispensabile per l’uomo concretizzare tali pensieri e i relativi bisogni. Tutta questa fase ha solamente il compito di creare una traccia da seguire a grandi linee e attivare il bisogno come necessità fisica, per permettere una maggiore spinta verso la realizzazione concreta, dal punto di vista materiale, non obbligatoriamente sul percorso intrapreso.

Al prossimo articolo.


1 commento:

  1. Penetrare così a fondo nella psicologia sessuale maschile può essere d'aiuto a tutte le donne per raggiungere la piena sincronia sessuale col proprio partner.
    Da sottolineare é il fatto che per un uomo non é indispensabile il fattore bellezza, come invece lo é per noi donne. Piuttosto, sessualmente parlando, la preferenza di un uomo ricade nella donna più vicina a lui: la sua donna, se ce l'ha o comunque sia,le donne a lui più vicino.
    Articolo molto utile ed interessante!

    RispondiElimina