“ADESSO ESTATE (2° atto): COME ABBRONZARSI?”

Dopo un lungo e freddo inverno, arriva finalmente l'estate, e con lei la voglia di mare e di sole, obbligatoria necessità per ottenere colori cutanei più accesi e sicuramente più accattivanti. Il must di ogni stagione estiva, infatti, é senza dubbio la tintarella, cioè quella carta vincente che, da sola, vale tanto quanto una ipotetica mano di 5 assi nel poker.
Ecco il secondo articolo per sapere cosa fare…

Da sempre, l’abbronzatura è uno stimolo primario per noi donne: ci fa sentire complete, competitive e più attraenti che mai, e pensarlo, in effetti, non è sbagliato. Anche per gli uomini l’abbronzatura è sicuramente importante, sia per sé stessi, sia mentre guardano una donna alla lontana; è indiscutibile quanto una donna abbronzata possa catturare di più a livello visivo ed erotico, senza aggiungere il fatto che lei stessa ne guadagna in fiducia e autostima, sentendosi più bella. Non può che esserne maggiormente attirato. Insomma, l’abbronzatura è quella marcia in più che aiuta ad attivare l’attenzione di un uomo, di fondamentale importanza nella sua primissima fase mentale e la successiva visiva.

È, dunque, importante ottenere dall’esposizione solare un colorito bronzeo e uniforme senza trascurare la pelle, da mantenere curata, liscia e morbida.
Con le vacanze alle porte e vista l’importanza che la tintarella ricopre a livello di immagine e nelle fasi sessuali di un uomo, vi proponiamo qui di seguito una serie di consigli su come ottenere risultati ottimali per una pelle perfetta e dorata, sia nel colore che nella sua essenza.

Per comodità, e al fine di evitare confusione, divideremo l’argomento in quattro brevi, ma efficaci, articoli:
Come abbronzarsi?

Questo secondo articolo è interamente dedicato alle modalità più proficue per un’abbronzatura uniforme su tutto il corpo. A prima vista potrebbe sembrare inutile e dispendioso soffermarsi su un argomento così semplice ed intuitivo, ritenendo efficace scommettere sul lettino, sul sole e sulla buona sorte.
In realtà, sono sufficienti pochi accorgimenti e un po’ di pazienza per ottenere i migliori risultati possibili, evitando di esibire delle zone chiare in un corpo scuro, immagine decisamente di pessimo gusto. Esistono, infatti, sistemi pratici per raggiungere anche quelle parti meno accessibili che di norma restano all’ombra, rovinando, alla resa dei conti, la nostra abbronzatura.

Sulla linea del primo articolo, è bene aggiungere che la crema solare dev’essere riproposta più volte nell’arco delle ore, non è affatto sufficiente una sola passata all’ingresso in spiaggia. Ponderando le tempistiche e tenendo d’occhio lo stato cutaneo, è buona regola mantenersi idratati non appena la pelle ne dimostra esigenza, ricordandosi ogni volta di tamponare il sudore prima di eseguire tale operazione. Tutto sommato, non è dannoso abbondare, tant’è che risulta meno pericolosa una passata di troppo che una in meno.
Detto questo entriamo nell’argomento e vediamo come colpire le zone più remote.
Le aree più anguste sono quelle delle ascelle, del collo, dell’interno coscia e delle braccia nella parte rivolta verso il torace. Di solito restano quasi immacolate e visivamente distruggono tutti i nostri sforzi.

Noi tutte sappiamo che per colpire le ascelle bisogna distendersi sulla schiena e portare le braccia sopra la testa, però è necessario che i raggi del sole provengano lateralmente perché abbiano effetto. Quindi, durante le nostre sedute abbronzanti, è buona norma dedicarci più volte a questa posizione, lottando contro la pigrizia e offrendo diverse volte i fianchi alla direzione del sole in senso perpendicolare, anche spostando il lettino o l’asciugamano, se è il caso. Così facendo otterremo ottimi risultati anche per la parte più interna delle braccia.
Per il collo è necessario mantenere il capo ben disteso, allungandosi per bene, per evitare eventuali pieghe e facendo attenzione al mento, che potrebbe generare zone d’ombra, principale motivo di un’estetica sfumata e non uniforme. Inoltre và considerato il fatto che durante le passeggiate il problema potrebbe trovare maggiore consistenza, caso analogo per quanto concerne le ascelle e l’interno delle braccia e delle cosce.
Le gambe hanno, per natura, una forma particolare che complica l’esposizione, rendendo difficile l’omogeneità dell’abbronzatura. È opportuno impegnarsi affinché tutta la loro superficie venga esposta in egual misura, cambiando ripetutamente la loro posizione e muovendole con assidua frequenza.

Sebbene possa sembrare poco gradevole alla vista, stendersi di fianco o assumere posizioni fetali sono in realtà scelte ottimali che garantiscono un effetto sicuro se alternate alle classiche posture, prona e supina. Inoltre, è importante considerare le passeggiate come valido supporto per l’abbronzatura preferendo il primo mattino e il tardo pomeriggio, quando il sole è più basso, per evitare così spiacevoli zone d’ombra e un eccesso espositivo a carico delle spalle.
Utile consiglio è l’utilizzo di bikini con forme tendenzialmente diverse tra loro che offre maggiori possibilità per l’abbronzatura, sfruttandone le differenti finalità delle caratteristiche costruttive e di design.
Infine, dedichiamoci agli accessori che proteggono gli occhi, diffusi e generalmente con prezzi più che accessibili, per non rischiare di subire danni a volte anche gravi per la vista. Non meno importante è l’ausilio di cappellini, meglio se in paglia, o bandane per coprire il capo dall’esposizione diretta, deleteria e causa principale dei gravi colpi di calore e di sole, i cui effetti, tra l’altro, perdurerebbero per lungo tempo.

Buone vacanze al sole con gli accessori giusti e in salutare sicurezza, per essere solari sotto ogni aspetto.



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