"IL MARITO DI MIA SORELLA..."

Ciao Adesso.Donna sono Alessandra, ho 33 anni e
Adesso.Confidenze

Sono sposata, ho due figli, un marito stupendo e lavoro in uno studio legale a Milano.
Nella vita sono sempre stata fortunata, tutto come volevo, ma c’è una cosa che da un po’ mi porto dentro.

Per cominciare voglio esprimere la mia gioia nell’aver trovato un sito del genere, gli articoli sono molto precisi ed interessanti e soprattutto gli argomenti sono trattati senza false parole di comodo, finalmente verità con sincerità. Inoltre, lo spazio dedicato alle confidenze mi ha aperto un mondo nuovo. Certo ho dovuto pensarci molto, mi sentivo bloccata, ma alla fine mi sono decisa ed eccomi a scrivere.

Premetto che sessualmente e come donna mi sento appagata, più che soddisfatta, eppure dopo la scorsa estate ho cominciato a sentire una fortissima attrazione sessuale nei confronti del marito di mia sorella. Dopo le vacanze estive, passate tutti insieme, strani pensieri hanno iniziato ad invadermi la mente, sempre più di frequente. Pensare a lui mi scaldava come mai mi era accaduto prima. Ovviamente mia sorella e suo marito passavano abbastanza spesso a trovarci a casa, e anche viceversa, e la cosa di certo non mi era affatto d’aiuto.
Un senso di colpa terribile mi attanagliava, ma più era forte questo senso e più mi eccitavo all’idea di lui.
Ci sono state occasioni in cui perdevo il controllo su me stessa e una misteriosa vertigine mi spegneva il cervello.
Alle volte mi toccavo, ma non ci riuscivo più di tanto, era troppo pesante il rimorso.

A Natale l’apice del mio impensabile.

A casa nostra, tutti disposti nella sala più grande: mio marito, i miei figli, i miei genitori, mia sorella e… lui, suo marito.
Dopo cena non ci stavo più con la testa, forse anche il vino era parte in causa, forse tante cose, non lo so, ma ciò che so è che mi sono ritrovata chiusa nel sottoscala, con la scusa di preparare i regali a sorpresa, con la mano tra le gambe, gli occhi chiusi e pensavo a lui immaginando che entrasse in quello sgabuzzino e che mi facesse impazzire come nessuno mai. Non riuscivo a smettere.
Raggiunsi l’orgasmo, come mai provato prima. Tanto da accartocciarmi e sedermi a terra col fiato corto.
Il poi è stato terribile.
Non riuscivo a trovare il coraggio d’uscire da li. E una volta fuori, non proferivo parola, né guardavo alcuno negli occhi! Che vergogna! Cosa avevo fatto? Proprio io, "la moglie modello dell'ingegnere" (così mi definiscono tutti)!
Quella notte, però, in me successe qualcosa: inspiegabilmente stavo bene, ho cominciato a sentirmi serena, pian piano, dopo un milione di pensieri, dopo aver raggiunto davvero il culmine alla tappa della disfatta totale della mia vita mentre cadeva in frantumi come un delicato cristallo.

Al mattino del giorno dopo, al risveglio, ero diversa.
Avevo capito una cosa importante: IO AMO MIO MARITO!
Il marito di mia sorella era solo una perversione e masturbandomi l’avevo completata, era ciò che doveva essere, solo masturbazione!

Ammetto che mi vergogno, non lo nego, e che non lo trovo rispettoso nei confronti del mio uomo, e di mia sorella, ma in fin dei conti ora sto bene e con lui sto ancora meglio.

Avevo bisogno di confidarmi con qualcuno, ed ecco fatto. Amo mio marito e amo me stessa.
La mia famiglia è importante, soprattutto mia sorella, ignara dell’accaduto.

Magari altre donne potranno sentirsi aiutate dalla mia esperienza, almeno spero.

Grazie dell’attenzione e, nel caso, della pubblicazione.

Alessandra