"... HO PAURA DI PERDERLO!"

Devi sapere che esistono dei motivi precisi che si possono evitare!

Comunque anche lui deve fare i conti con lei!

Potrà sembrarti strano, ma anche il genere maschile soffre della paura di perdere la persona che ha accanto. È evidente che cerca di non farlo trasparire, e ci riesce anche molto bene, ma ciò non significa che non sia vittima degli stessi pensieri.

Prima di tutto, si rende necessario spiegare cosa spinge una donna, o un uomo, a questa condizione negativa e molte volte pesante, causa decisiva di mal intendimenti definitivi in diverse relazioni.
Il rapporto prende la sua piega, e quindi traccia così il suo percorso, dalla sua origine, da come è iniziato il tutto. Quindi se il protagonista, o la protagonista, hanno cominciato fingendosi ciò che in realtà non sono, tale relazione sarà destinata a finire, in quanto, o presto o tardi, la verità avrà il sopravvento.
Analizzando proprio questo genere di partenze, ne risulta chiaro un altro aspetto altrettanto importante, che tra l’altro è proprio la causa scatenante della tanto temuta fine.

Se nella prima fase, che si traduce nel conoscersi, l’uno o l’altra finge, recitando una parte che non gli appartiene, fosse anche in buona fede, solo per poter piacere all’altro, purtroppo, si ottengono solamente due risultati: definire che la relazione è destinata a finire fin da principio e perdere fiducia in chi abbiamo tra le braccia.
Spiegare questi due aspetti non è affatto semplice, ma spero di riuscire a donarti un po’ di chiarezza.

Il primo aspetto prende forma da un fatto preciso, cioè il motivo per il quale qualcuno si mostra per ciò che non è. La risposta è presto detta: perché ha la certezza di non essere adatto. Quindi viene creato un alterego e si lascia a questo la colpa della disfatta, infatti una volta terminata la relazione si potrà dire che è finita non per causa nostra, in quanto è l’altro, o l’altra, che non è stato in grado di capire chi siamo. Le classiche giustificazioni del “Non mi ascoltavi!”, “Non mi hai mai capita!” e tutte quelle affermazioni così necessarie di fronte al termine. In breve, si crea fin da subito quella scappatoia che accorcerà il periodo di dolore, grazie al “…non stiamo assieme perché io non ero io, e lui non mi merita!”, stessa cosa vale per l’uomo.
Quindi si tratta di creare una “maschera” che viva il rapporto al posto nostro, così quando finisce il suo non è il nostro.

Il secondo aspetto, invece, dipende dal fatto ovvio che se noi siamo i primi a mentire mai potremmo credere che chi ci sta accanto sia sincero, perciò appare evidente che non ci si può fidare.

A mettere, per certi versi, in pratica la fine della coppia, ci pensa ancora una volta la mente, nelle sue forme di rigidità e attaccamento nel mostrare la sua perfezione. Nella sua estrema necessità di dimostrare che aveva ragione e che i pensieri, quindi le paure, erano fondati, farà davvero di tutto per creare le situazioni indispensabili a tale scopo, boicottando il rapporto stesso e senza alcuna pietà.

Parlando dell’uomo, è importante tener conto della sua mente razionale e poco incline a pensieri infondati o non dimostrabili, pertanto il genere maschile tenderà a non lasciarsi prendere dai patemi distruttivi. D’altro canto, però, non sempre ci riesce. Infatti, quando la donna cede alla paura, sarà in grado di ragionare e non cadrà in fallo, mostrandosi tanto più tranquillo quanto lei più nell’abisso. Mentre crollerà, di norma, quando vedrà lei tranquilla e senza pensieri, sintomo, a suo giudizio, di pericoloso disinteresse nei suoi confronti.

Per concludere, nella speranza di essermi spiegato al meglio, posso dire che è corretto essere preoccupati, ma, nel caso di paura, analizzare a fondo e con la dovuta calma la situazione, onde evitare di farsi male a vicenda.

Inoltre ribadisco un concetto fondamentale:

Essere sé stessi. E se le cose non vanno… allora è giusto così!


Al prossimo articolo, non mancare!!!!....


2 commenti:

  1. Concordo pienamente con quanto scritto nell'articolo. Tralasciando gli aspetti psicologigi,l'applicazione di una maschera si riflette anche nella sessualità, portando a livelli altissimi la libido e il godimento sessuale, ma solo nella primissima fase del rapporto. Già dopo i primi due/tre mesi, infatti, il desiderio scema, fino quasi ad annullarsi e crescerà forte il desiderio di cercare un altro partner! Quindi la cosa migliore per godere pienamente del rapporto é mantenere la propria identità, senza maschere!

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  2. E' la paura tipica di tutte le persone e come tutte le paure, va affrontata con un pizzico di razionalità. Le paure fuoriescono dal nostro subconscio ma non sono reali. Molte di esse sono lo specchio di vicende passate, altre invece siamo noi stessi a crearle come meccanismo protettivo da aspettative negative. E' importante essere coscienti di questo ed essere sé stesse in un rapporto. Almeno potremo dire di averlo realmente vissuto!

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