"UN PARCHEGGIO PER DUE..."

Ciao, sono Loredana, ho 43 anni e
Adesso.Confidenze

Sono contenta di poter usufruire di questo servizio, uno spazio anche per chi legge e non solo per chi scrive è proprio molto bello. Certo c’è facebook e gli articoli si possono commentare, ma la possibilità di una cosa tutta nostra è molto meglio!
Una nota però la voglio fare: manca una sezione dove possiamo fare le nostre domande e ricevere risposta!

Adesso però meglio parlare di me. Sono sposata e ho un figlio, direi che sto bene con mio marito e amo mio figlio più di me stessa.
Ho passato una vita difficile e vorrei non fosse così, ma è così.

Esco poco la sera, non ho amiche in quanto il tempo le ha allontanate, ed io da loro. Se accade, di norma usciamo a cena, io, mio marito e mio figlio.
Circa due anni fa però è successo che mio marito era impegnato in una cena di lavoro e in via del tutto eccezionale ho portato fuori mio figlio per una cena noi due da soli. Non capita mai e ho approfittato.

La cena è andata bene solo che quando è giunto il momento di pagare, dalla cassa ho guardato verso il servizio bar, e un ragazzo di circa 25 anni, bello come il sole, mi stava fissando con decisa disinvoltura.
Non so bene cosa mi sia successo ma improvvisamente, dentro me, ho avuto la certezza di poterlo avere!
Purtroppo per una donna a quell’età è molto dura lasciar passare certe cose, ma di solito basta non farci caso e tutto si spegne. Ma quella volta era diversa. Era l’ultima occasione che la vita mi stava regalando.

Senza quasi pensarci ho lasciato mio figlio al bancone del bar, seduto, con una aranciata e mi sono avvicinata a quel ragazzo. Era come un film dove mi sentivo protagonista, spigliata e accattivante, spudorata e senza rimorso. L’ho abbordato, siamo usciti in parcheggio a fumare, ho controllato mio figlio dalla vetrata e ci siamo avvicinati alla sua macchina. Un’auto di lusso, davvero. Non ero mai salita in una così… quindi siamo entrati.
La temperatura sembrava caraibica, il caldo e l’umidità nell’abitacolo creavano la giusta atmosfera… sentivo il suo respiro e in un attimo lo sentivo sul collo. Avevo dimenticato quelle emozioni che ti scardinano dentro! E quella sera le ho riprovate davvero tutte! Peccato, solo mezz’ora, ma la più lunga ed intensa della mia vita. E so che non posso andare oltre.

Sono tornata da mio figlio che stava ancora al bancone. L’ho caricato in macchina e ce ne siamo andati.
Non gli avevo nemmeno chiesto il nome a quel ragazzo.

Mio marito non si è mai accorto di nulla e mio figlio nemmeno, oppure non ne ha mai voluto parlare.
La mia vita è proseguita come sempre, non è cambiato assolutamente nulla. Però ho tradito mio marito.
Non sono pentita, lo ammetto, e se tornassi indietro so che lo rifarei.
Però una cosa mi fa male: che mio figlio sappia o meno, non mi riesco a perdonare di averlo abbandonato li, al bancone di quel bar! Questa è la mia confidenza, proprio non me lo perdono! E forse, giustamente, non me lo perdonerò mai!

Non giudicatemi male, sono solo sincera, e dopo i 40 anni si comincia a guardare la vita in un modo diverso da prima, giusto o sbagliato che sia!

Grazie,

Loredana